Domande e risposte




La Fondazione istituto collettore LPP è unica nel suo genere: l’organizzazione non-profit è l’unico istituto di previdenza in Svizzera ad assicurare, su mandato della Confederazione, tutti i datori di lavoro e le singole persone che desiderano affiliarsi nel quadro della previdenza professionale obbligatoria (LPP). Nel settore dei conti di libero passaggio essa fornisce inoltre assistenza a più di 1,2 milioni di clienti. La fondazione di diritto privato sostenuta dalle associazioni di lavoratori e di datori di lavoro è dunque un tassello fondamentale del secondo pilastro e aiuta in modo significativo a mantenere la stabilità del sistema.

La Fondazione è in un processo di crescita costante e gestisce una somma di bilancio di oltre 16 miliardi di franchi. Occupa oltre 190 dipendenti distribuiti nelle tre sedi di Zurigo, Losanna e Bellinzona. 



La prestazione di libero passaggio, detta anche prestazione di uscita, è l’avere accumulato da ogni assicurato presso la propria cassa pensioni, sempre ammesso che l’assicurato versi contributi di risparmio.


È il conto su cui vengono versati il capitale di previdenza / gli averi di risparmio costituiti. È quanto accade se non si ha temporaneamente un datore di lavoro oppure se non si è affiliati a una cassa pensioni. La finalità esclusiva dell’avere è la previdenza professionale.


Attualmente non vi sono né spese né commissioni di tenuta del conto. In caso di prelievo anticipato o di costituzione in pegno per la proprietà di abitazione (PPA) applichiamo una commissione di gestione. Nella rispettiva sezione sono disponibili maggiori informazioni:


I tassi attualmente applicati dalla Fondazione istituto collettore possono essere consultati al seguente indirizzo:  tassi di interesse.


A chi non ha la stessa cassa pensioni (alla quale devono essere versati i propri averi) del precedente datore di lavoro la Fondazione istituto collettore versa la prestazione di libero passaggio nel termine minimo di sei mesi e massimo di 24.


In linea di principio si è intestatari di un solo conto presso la Fondazione istituto collettore


Non siamo in grado di valutare se la prestazione di libero passaggio ricevuta rappresenti la totalità oppure solo una parte degli averi.


Della ricerca degli averi della cassa pensione è responsabile l’Ufficio centrale del 2º pilastro: www.zentralstelle.ch,
al quale si può presentare una richiesta scritta. L’Ufficio centrale confronta poi i dati personali con le notifiche pervenute dagli istituti e comunica il risultato indicando se i dati coincidono.


Possiamo identificare solo la cassa pensioni che ha effettuato il versamento, non sappiamo chi è il datore di lavoro. Per ulteriori domande sul datore di lavoro o per conoscere altri dati ci si deve rivolgere direttamente alla rispettiva cassa pensioni.


Chi svolge un’attività lavorativa ed è affiliato a una cassa pensioni tramite il proprio datore di lavoro deve richiedere che gli averi siano versati alla cassa pensioni.
Il modulo per la richiesta è disponibile qui: versamento istituto di previdenza.


Sì, finché non si trova un nuovo posto di lavoro è possibile depositare presso di noi gli averi. Ma vi è anche la possibilità di trasferirli a un’altra fondazione di libero passaggio o a un’altra polizza di libero passaggio.


In presenza di determinate condizioni è possibile richiedere il pagamento in contanti della prestazione di libero passaggio.
Qui sono disponibili di diversi moduli per il pagamento in contanti:


In linea di massima è possibile percepire gli averi solo sotto forma di capitale (pagamento una tantum).


È possibile percepire la prestazione di libero passaggio a seguito di pensionamento, con un anticipo massimo di cinque anni dall’età ordinaria di pensionamento.
Il modulo per la richiesta è disponibile qui:


In tal caso i soldi vengono corrisposti in parti uguali agli aventi diritto. L’articolo 10 del nostro Regolamento definisce con precisione chi sono gli aventi diritto: Regolamento.


No, la prestazione di libero passaggio acquisisce rilevanza fiscale solo nel momento in cui viene corrisposta.


In questo caso, per calcolare l’attuabilità della divisione per divorzio ci si deve rivolgere alla propria cassa pensioni attuale. Per chi è affiliato a una cassa pensioni ed ha presso di noi i suoi averi possiamo occuparci noi dello studio di attuabilità. 



Entro il termine di tre mesi dall’uscita dalla previdenza obbligatoria è possibile proseguire solo la previdenza di vecchiaia oppure la previdenza completa. Richiediamo di compilare i relativi moduli e di farci pervenire l’ultimo certificato di previdenza unitamente a una copia del conteggio di uscita.


Qualora il salario annuo lordo soggetto all’AVS dei propri collaboratori sia superiore alla soglia di entrata, l’assicurazione sarà attivata al ricevimento dei documenti completi. I relativi moduli e le spiegazioni sono disponibili al seguente link: 


Ci si può assicurare nel piano di previdenza MA a condizione che la somma degli stipendi superi la soglia di accesso. Maggiori informazioni sono disponibili nell’area MA.


In questo caso consigliamo di comunicarci il salario medio previsto. In base ad esso procederemo ad addebitare i contributi. Alla fine dell’anno, una volta comunicato il salario esatto, sarà effettuato un addebito successivo oppure un accredito a favore del datore di lavoro.


Sì, ma in determinati casi sono dovuti costi supplementari in conformità al nostro Regolamento spese e l’affiliazione avviene d’ufficio. Maggiori informazioni al riguardo sono disponibili su:


Lo stipendio considerato è il salario annuale che sarebbe stato percepito in caso di occupazione nel corso di tutto l’anno.


Ad uscita avvenuta, inviamo un conteggio di uscita e un modulo per il trasferimento.


Salario annuo lordo soggetto all’AVS / numero di giorni x 360 = salario annuo determinante

Salario annuo lordo soggetto all’AVS - deduzione di coordinamento = salario assicurato

La deduzione di coordinamento è di un ammontare predefinito e cambia solo in caso di rendita AI



Il relativo modulo di richiesta è disponibile al seguente link:


Le nostre disposizioni generali prevedono il pagamento anticipato trimestrale. Non è quindi possibile effettuare pagamenti mensili.


No, al momento la Fondazione istituto collettore non assicura le rendite dei partner conviventi nei piani di previdenza. Il/La partner convivente ha però diritto al capitale di decesso qualora 

  • abbia convissuto in comunione domestica nella stessa abitazione con la persona deceduta negli ultimi cinque anni senza interruzioni
  • oppure debba provvedere al sostentamento di uno o più figli in comune.

I pagamenti delle rendite vengono effettuati anticipatamente su base trimestrale (rispettivamente all’inizio di gennaio, aprile, luglio e ottobre).


Lo studio dura di norma sei mesi, le domande sono infatti numerose e gli accertamenti richiedono un certo tempo.


Sì, chi è sposato e vuole percepire il capitale di vecchiaia deve presentare la propria firma e quella del coniuge per poter ottenere il pagamento in contanti. Entrambe le firme devono essere provviste di autenticazione notarile.


Nell’assicurazione rischio per disoccupati i pagamenti di rendita d’invalidità vengono meno al raggiungimento dell’età AVS, non essendo assicurate in questa assicurazione le prestazioni di vecchiaia.


All’inizio dell’anno per l’anno precedente, ovvero all’inizio del 2019 per il 2018.


Le nostre direttive non lo consentono. Possiamo versarle le prestazioni su un solo conto.


No, ogni due anni deve esserci presentato un certificato di vita nel quale il Comune conferma l’attuale stato civile.



È possibile farne richiesta per iscritto. Il numero massimo di rate che si possono concedere è di 11. La Fondazione istituto collettore verifica i requisiti per la concessione di un piano di rimborso. Se confermato, vengono addebitati dei costi ammontanti a CHF 100.


In tal caso occorre rivolgersi il prima possibile al Tribunale competente. La questione esula dalle competenze della Fondazione istituto collettore.


L’interposizione di opposizione deve essere corredata da motivazione oppure respinta per iscritto entro il termine di 30 giorni. Ai sensi dell’art. 60 cpv. 2 bis LPP, l’istituto collettore ha la facoltà di revocare autonomamente l’interposizione di opposizione mediante una decisione di contributo soggetta a spese.


Oltre alla relativa esecuzione devono essere stati saldati anche tutti gli altri crediti (ad es. la fattura trimestrale). In tal caso ci si può rivolgere per iscritto alla Fondazione istituto collettore e richiedere la cancellazione dell’esecuzione.


In questo caso ci si deve rivolgere all’Ufficio esecuzioni competente per sapere qual è il saldo attuale e saldare il credito tramite l’Ufficio.